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Ago 13

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Frosinone

Dopo i veleni di Pechino, ci voleva una sana e forte Juve Stabia per salvare i giovani dallo stress di un calcio malato e dalle azioni sbagliate di Mazzarri e Mazzoleni.
La squadra stabiese ha sbrigato la pratica Frosinone in un solo tempo, regalando reti e azioni travolgenti, grazie alla vecchia guardia, ma anche alla promessa Acosty e all’impegno di Bruno.
Zito ha aperto le danze di un 3-0 senza storie, con una ripresa di pura accademia dove hanno trovato spazio anche i nuovi Ageyi e Improta ed il vecchio Erpen, mentre nel primo lo zar Danilevicius con assist e gol ha dimostrato di meritare pienamente la riconferma, confermando di essere un attaccante importante, mentre della promessa Acosty ha convinto la sua straripante forza fisica, oltre la tecnica individuale.

Bene anche la difesa, mai seriamente messa in difficoltà da un Frosinone apparso poco incisivo, mentre a centrocampo i nuovi acquisti hanno mostrato carattere e volontà, nonostante le assenze importanti per squalifica, che tranne Cellini saranno recuperate per la prossima sfida importante di coppa Italia contro la Sampdoria, che potrebbe spalancare le porte di una storica sfida a Firenze, in caso di vittoria anche con i blucerchiati freschi di promozione in serie A. Il test di oggi non era probante, ma ci sono tutte le premesse per sperare di andare avanti in coppa, ma soprattutto di fare un altro bel campionato, cogliendo la seconda salvezza consecutiva in serie B.

Ultima considerazione la merita il pubblico numeroso e festante, che deve scendere in campo anche abbonandosi in gran numero per essere il numero 12 di una squadra fantastica come giustamente chiede la società e nonostante la crisi economica gli stabiesi sapranno accontentarla, noi di StabiAmore ne siamo convinti.

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