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Mag 11

Il Taekwondo della KORYO

Siamo stati costretti a definire bene con quale tipo di Federazione siamo affiliati (da trentanni) onde creare il distinguo dalle tantissime e varie sigle girovaganti nel mondo delle arti marziali e, per meglio chiarire, la NOSTRA posizione rispetto a quella di altre “palestre” di Taekwondo locali e non.

Pertanto ci sentiamo nel dovere M O R A L E di evidenziare al pubblico le realtà di questo variegato mondo che vive molto sull’ apparire e meno sull’ E S S E R E .

Alcune “federazioni” sono create ad arte da tecnici e pseudo-tecnici, che di solito sono dei fuorusciti,cacciati,girovaghi,vagheggianti ecc., con il solo scopo di fare i propri “interessi” e quindi in modo di non dover dar conto a nessuno del proprio operato.

Oltretutto questa condizione permette loro di INVENTARSI vari CAMPIONATI NAZIONALI-EUROPEI-MONDIALI-GALATTICI, semmai organizzati presso il loro sparuto paesello sulla montagna, abbindolando proseliti, genitori, sponsor e maggiormente mass-media, amministratori e politici. Ed infine assegnano, ai poveri “abbindolati” propri atleti, TITOLI ROBOANTI, CINTURE E QUALIFICHE TECNICHE  che non hanno alcun affidamento e che non potranno mai CERTIFICARE UFFICIALMENTE con le sigle realmente riconosciute.

In poche parole quel “SUPERFANTASMAGORICO CAMPIONATO”, organizzato da queste “federazioni”, ha lo stesso valore della partitina di bocce fatta sottocasa al “Bar dello sport”.

Nuovo logo F.I.TA.

Alla fine, per ricapitolare e far raccapezzare il povero lettore, non aduso a questi stratagemmi di FANTASPORT, si chiarisce che da sempre l’ U N I C A Federazione sportiva di TAE KWON DO in ITALIA riconosciuta dal C.I.O. (Comitato Internazionale Olimpico), dal C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), che ha partecipato a tutte le Olimpiadi (almeno 6 fino ad oggi) e che parteciperà con propri atleti a quelle prossime di Londra è solo ed esclusivamente la F. I. TA. (il cui logo è riportato in varie forme in questo articolo).

Inoltre molto spesso queste “federazioni” – per meglio abbindolare i propri “clienti” – usurpano il “diritto” fregiandosi dei cerchi e sigla C.O.N.I. sfruttando il loro abbinamento con qualche Ente di promozione.

Vecchio logo C.O.N.I.

Tale prassi, peraltro vietata già da tempo, è stata stigmatizzata ultimamente con una circolare specifica C.O.N.I. ove si  vietava a chicchessia di utilizzare sigla e cerchi riservandone l’utilizzo SOLO alle Federazioni riconosciute ed addirittura nel solo ambito del proprio logo. Infine il C.O.N.I. invitava i propri Organi periferici a vigilare sul rispetto di tale direttiva segnalandone l’abuso all’autorità centrale.

Quindi queste “federazioni” sono non solo “bugiarde” nei confronti dei propri proseliti ma anche “abusive” del diritto degli altri. 

L'attuale logo C.O.N.I.

 

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