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Mag 02

Alessia Aiello vince il Certamen Plinianum, dimostrazione di come sia possibile abbinare sia lo sport che lo studio

Con il papà, anche lui schermitore, Dott. Domenico Aiello al campionato a squadre di Messina 2012

“Meglio dedicarsi allo studio, anziché perdere tempo in palestra, in piscina o in un campo

Alessia Aiello giovane sedicenne stabiese, spadista koryana da piccolissima, ha conquistato non un titolo sportivo ma certamente un titolo che inorgoglisce altrettanto lei, i suoi genitori, ed anche tanto noi sportivi: il Certamen Plinianum.

Alessia frequenta il quarto anno del liceo Classico presso il Convitto V. Emanuele di Napoli ed ha partecipato a questa competizione nazionale, confrontandosi con altri studenti provenienti da tutta Italia, per una traduzione contrastativa  di testi di Plinio il vecchio.

 

 

Con il pluriolimpico supermedagliato Gigi Tarantino

Lo sport fa bene alla salute, e questo ormai è risaputo. Ma c’è ancora qualche genitore che pensa che fare dello sport, specie se e a livello agonistico, possa in qualche modo costituire una grossa perdita di tempo per i ragazzi. Un recente studio dimostra, invece, che i ragazzi che sono ben allenati e danno buone prestazioni, specie negli sport all’aria aperta, hanno un peso corporeo adeguato all’età e rispondono meglio ai test standard per le funzioni della memoria e dell’apprendimento.

In altri termini: corretta nutrizione (peso corporeo adeguato), benessere, attività fisica e rendimento scolastico, vanno di pari passo.

Ovvero, se in pagella c’è qualche insufficienza è meglio non vietare l’attività fisica ai nostri ragazzi chiudendoli in casa accasciati sui libri, anzi, una bella corsa all’aria aperta può aiutarli anche a migliorare i brutti voti.

Non è facile comprendere come mai l’agilità fisica possa essere connessa a quella mentale, tuttavia diversi studi confermano questa ipotesi. Ma perché?

Alessia Aiello in gara a Firenze 2011

Una delle possibili spiegazioni è legata all’aumento della circolazione sanguigna. Il movimento aumenta l’apporto di sangue ai tessuti e quindi anche al cervello, compresa l’area dove risiedono la capacità di apprendere, l’attenzione e la memoria.

Comunque la nostra Alessia è una testimonianza diretta del come si possa abbinare “con intelligenza” sia lo sport che lo studio. Il segreto è innanzitutto nel sapersi sacrificare difatti non è facile andare al Liceo a Napoli e ritornare la sera giusto in tempo per fare allenamento, sudare per un paio d’ore sulle pedane di scherma, e questo per tutti i giorni di tutto l’anno. Ah !! La domenica e molti sabati si va in gara e non dietro l’angolo ma per tutta Italia.

Brava Alessia sei la conferma dei campionissimi stabiesi che vollero battezzare la loro barca “o sacrificio”. 

Due articoli dalla carta stampata:

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