Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Grosseto

Il lavoro del portiere è parare i tiri avversari, e Sergio Viotti non ha fatto eccezione neppure oggi, la festa dei lavoratori, che come hanno ricordato i tifosi della curva, ha poco senso quando ci sono tanti disoccupati a Castellammare e non solo.

La gara di oggi è stata discreta, nonostante il caldo e le scarse motivazioni di entrambe le squadre che hanno raggiunto con grosso anticipo la salvezza. Braglia ha cambiato il centrocampo, schierando Danucci e Di Tacchio, oltre a sostituire lo squalificato Molinari con Scognamiglio e l’infortunato Danilevicius con Mbakogu, recuperando pure Erpen dopo l’esclusione di Modena. L’assenza del lituano ha pesato come al solito nell’economia del gioco offensivo, che se non fosse stato per i caparbi inserimenti di Scognamiglio, autore di un’eccellente gara, avrebbe lasciato molto a desiderare conto un Grosseto ordinato che ha rinunciato per 80 minuti al suo bomber Sforzini.

Nella ripresa Tarantino, Falcinelli e Caserta per gli spenti Erpen e Sau e un dignitoso Di Tacchio hanno vivacizzato il finale, con il rigore fallito da Tarantino sull’unico spunto decente di Jerry, irritante e legnoso per il resto della gara. Forse sarebbe stato giusto sostituirlo, ma poi forse non ci sarebbe stato il rigore, per cui ancora una volta Braglia non sbaglia i cambi, anche se questa volta ottiene solo un pari. Poco male, applausi per tutti, in fondo i calciatori hanno fatto fatto quello che hanno potuto anche il 1 maggio, festa dei lavoratori.

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